Sfida all'ultima portata, chi sono i "fantastici 4" della finale di MasterChef

Mantenere i nervi saldi, controllare il carattere e gestire la pressione della gara: saranno questi i tre imperativi che guideranno i «Fantastici Quattro» di MasterChef 2025. Stasera, quando le cucine del cooking show targato Sky si infiammeranno per l'atto conclusivo di una competizione senza esclusione di colpi, gli aspiranti cuochi Anna, Jack, Mary e Simone faranno carte false affinché i giudici scandiscano il loro nome nell'ultimo roboante annuncio. A conquistare l'ambito titolo di 14esimo MasterChef italiano, 100.000 euro in gettoni d'oro, la pubblicazione del primo libro di ricette e l'accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, sarà chi saprà stupire Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli mettendo nel motore una miscela di tecnica, versatilità e guizzo. Nessun errore sarà perdonato e il tempo, grande nemico, scorrerà in fretta. La Masterclass accoglierà un ultimo ospite (tri)stellare: Mauro Colagreco

Sfida all'ultima portata, chi sono i "fantastici 4" della finale di MasterChef

Mantenere i nervi saldi, controllare il carattere e gestire la pressione della gara: saranno questi i tre imperativi che guideranno i «Fantastici Quattro» di MasterChef 2025. Stasera, quando le cucine del cooking show targato Sky si infiammeranno per l'atto conclusivo di una competizione senza esclusione di colpi, gli aspiranti cuochi Anna, Jack, Mary e Simone faranno carte false affinché i giudici scandiscano il loro nome nell'ultimo roboante annuncio. A conquistare l'ambito titolo di 14esimo MasterChef italiano, 100.000 euro in gettoni d'oro, la pubblicazione del primo libro di ricette e l'accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, sarà chi saprà stupire Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli mettendo nel motore una miscela di tecnica, versatilità e guizzo. Nessun errore sarà perdonato e il tempo, grande nemico, scorrerà in fretta.

La Masterclass accoglierà un ultimo ospite (tri)stellare: Mauro Colagreco, lo «chef globale del nuovo secolo» da 3 stelle Michelin e il primo cuoco argentino a raggiungere la vetta dei World's 50 Best Restaurants. Sarà lui a tenere le redini della Mystery Box e dell'Invention Test più decisivi della stagione. A quel punto, chi supererà lo scoglio, indosserà l'agognata casacca e presenterà il proprio menù degustazione in quattro portate.

Ma mentre sale la febbre da finalissima, riavvolgiamo il nastro e scopriamo chi sono i sopravvissuti. Nata a Milano da genitori emigrati dalla Cina per avere un altro figlio quando lì vigeva la «legge del figlio unico», Anna (YiLan) Zhang ha ottenuto il grembiule bianco dopo aver lavorato nel mondo della moda. Occhi dolci e determinazione, tocco vellutato ed esperimenti culinari con una forte matrice autobiografica. «Annina», così come l'hanno spesso chiamata, ha imparato dalla madre la cucina orientale e ha studiato quella europea. Il suo sogno si materializza in «una grande tavolata di persone di culture diverse che mangiano lo stesso cibo in armonia».

Se vincesse, vorrebbe aprire un suo ristorante nel rispetto degli sprechi e vincere la stella verde Michelin. Seppur giovanissimo, Jacopo Canevali, detto Jack, ha saputo fondere con maestria la sua passione per la moda con quella per la cucina. Con 500 mila follower su TikTok e una carriera da content creator appena iniziata, il 26enne ha ricevuto una pioggia di complimenti per le pietanze proposte nel corso della trasmissione. Riservato, ma capace di mosse strategiche ai danni dei rivali più pericolosi, Jack ha dimostrato di avere una marcia in più ma si è fatto conoscere solo a piccoli passi.

Sogna di diventare un private chef e di declinare i suoi profili social «verso il mondo della cucina». Volitiva ma vulnerabile, Mary Cuzzupé ha iniziato a cucinare durante la pandemia e coltiva il desiderio di aprire un «eno-bistrot». Sebbene all'inzio sembrasse disorientata, poi ha saputo cavalcare le emozioni e metterle nelle creazioni. «Dedicato a te» è stato il piatto che le ha permesso di aprirsi e di raccontare il controverso rapporto con il padre. Nato e cresciuto ad Alba, nel cuore delle Langhe, Simone Grazioso è stato uno degli aspiranti chef più divisivi.

Sicuro di sé e forte dell'accumulo di esperienze fatte (che non ha mai evitato di ricordare), si è preso spesso la scena agendo di pancia e con astuzia, ma senza mai nascondere la voglia di riuscire nell'impresa e aggiungendo sempre un pizzico di cuore nelle sue idee ai fornelli.

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